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22 Ottobre 2020

lucaaltomare.com

Se devi essere un pensiero per qualcuno, fa che sia, tra tutti, uno dei più belli.

RICORDATI SEMPRE

Villazuk

Villazuk

Una branda, uno sgabello e un tavolo. Silenzio, nient’altro. L’isolamento, che costringe a pensare e a fare i conti con un tempo indefinito e con l’inquietudine, l’incertezza del domani, l’assenza quotidiana degli affetti.

I buoni propositi qui non si proiettano né per Settembre, né per Gennaio, qui i giorni sono tutti uguali. 

Se penso a quando mi dicevano che la vita è ‘na galera, riferito al matrimonio, ai figli, al lavoro, oggi gli vorrei parlare e ricordare di come  confidavano i modi di dire della quotidianità con la stessa leggerezza nel parlare del meteo. 

Qui dentro non fa freddo, si congela! ma non per colpa del malfunzionamento della caldaia, quella funziona, ciò che ha smesso di funzionare sono i sentimenti, il carburante per il cuore e l’anima.

Tutti i giorni penso alla cazzata fatta e so di dover pagare. Tutto giusto, ma con dignità. Respiriamo e consumiamo in troppi la stessa aria in questa stanza. 

A me non rimane più nulla tranne che i ricordi, ma tu che sei vita,

ricordati sempre di amare la vita ogni giorno e guarda sul mondo lottando col grande sorriso di lealtà. Ama la vita, la malavita no!

Ricordati sempre che possono chiudere il corpo ma non riusciranno a togliere il nostro sorriso di libertà. Ricordati sempre di amare la vita ogni giorno e guarda sul mondo lottando col grande sorriso di lealtà.

Ama la vita, la malavita no!

I racconti, i temi sociali affrontati e descritti nella forma musicale cantautorale dei Villazuk colpisce e arriva sempre dritta come momento di riflessione di ciò che va oltre la nostra quotidianità. Musica e parole si fondono per descrivere esigenze e malesseri di chi non ha voce, di chi, pur scontando giustamente una pena inflitta a seguito di un momento di follia, deve ingiustamente vivere con il malfunzionamento delle carceri. Un sistema statico, ristagnante, morto, in netto contrasto con la vita alimentata all’interno delle proibitive stanze messe a disposizione dal sistema. Ciò che regna all’interno di quelle quattro mura è il silenzio, ma fuori, la musica dei Villazuk è riuscita, già in precedenza con il brano Si guardu fora, ed ora con Ricordati sempre, a trasformare quel silenzio in voce amplificata, un megafono che merita assolutamente di essere ascoltato. 

Testo della canzone: Domenico Scarcello (dai pensieri di A. R.)

Musiche: Domenico Scarcello

Arrangiamenti: VillaZuk