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30 Novembre 2020

lucaaltomare.com

Se devi essere un pensiero per qualcuno, fa che sia, tra tutti, uno dei più belli.

ONIRO TRINO E LE ALI DELLA LIBERTÀ

Un libro appena aperto, il calore dei miei pensieri, Hypnos, Phobetor e Phantasos, Oniro trino, ma così lontano!

Due momenti salienti della giornata, l’alba che con il primo raggio saluta il monte Stella e la sera, con gli occhi rivolti verso destra, dalla balconata, incrociano il monte Cacutium nel suo splendore, tramonto fuoco oltre il tempo, perfettamente delineato da pietre dolomitiche.

Dicembre, oggi è trentuno, mi sveglio con il sole in un’atmosfera che non c’è. Mi viene voglia di rubare al mondo un po’ della sua tranquillità, ma non è questa qua.

Sento respirare una bambina sotto vento, ma non è una stella, forse lo è stata già e con gli amici ricordiamo un po’ felici gli anni già passati e siamo grandi ormai… eh già…

Baldo, ti ricordi da bambino le mille corse un po’ affannate da tanti giochi? Anna che per noi era una ragazzina, ora, al posto di sua madre stende i panni ad asciugare.

Non c’è più nessuno. I fantasmi del passato sono già spariti da tanto tempo ormai, solo ieri mi guardavo dentro al cuore per trovare un po’ di serenità e dicevo “forse è questa qua”.

Corrono felici, sotto il sole come amici, i figli dei miei amici di qualche tempo fa; sorridenti, passano le ore nel paese con la sua tranquillità, eh già…

Il vento mi accarezza piano piano, sposto il sole con la mano per guardare un po’ più in là, lei che mi saluta con il cuore in gola, torna presto da me amore, sono giorni vuoti.

Inseguirai, inseguirai le ali della libertà, con lei e per lei una promessa: “Presi un pugno di sabbia e glielo porsi, scioccamente chiedendo un anno di vita per ogni granello; mi scordai di chiedere che fossero anni di giovinezza”.